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Forum Internazionale del web

Informazioni - Open Source

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Per il 24 e il 25 maggio nel palazzo  delle Tuileries a Parigi è stato indetto un incontro internazionale del World Wide Web già ribattezzato in tutto il mondo con il nome di primo e-G8, indetto e presieduto da Sarkozy, presidente di turno del G8 che quest'anno si svolgerà in Francia subito dopo l'incontro con la comunità mondiale di INTERNET.

 

 

Se fino ad oggi abbiamo potuto considerare il web un posto considerevolmente "libero" soprattutto per quanto riguarda la possibilità di scambiare opinioni e conoscenze di tutti i tipi  tra utenti considerati sempre pari tra loro, sembra che questo tempo vada verso il suo declino e sempre più i governi politici degli stati più avanzati  insieme alle  holding private a carattere internazionale che detengono ormai una sorta di monopolio sulla comunicazione di massa in Internat, tentano di imbrigliare sia i contenuti che i comportamenti democratici  e solidali  avviati dalla pubblicazione massiccia di contenuti di ogni genere, messi a disposizione di tutti gli utenti di Internet in grado di  raggiungerli attraverso l' Open Source, in cui utenti diversi collaborano e mettono a disposizione le proprie capacità e il proprio tempo per costruire programmi liberamente scaricabili, e la tecnologia  pear to  pear, nella quale ogni utente mette a disposizione della collettività una parte del suo computer per far si che ognuno abbia libero accesso all'arte, alla conoscenza e al sapere!

 

 

Sono circa 800 gli invitati all'incontro internazionale del Forum di Internet,  da cui dovrà emergere, secondo le  parole di Maurice Lévy, (patron di Publicis alla quale è affidata l'organizzazione dell' e-G8) una "civilizzazione di Internet" ovvero la protezione della proprietà intellettuale e della privacy messe ambedue  a rischio dai comportamenti degli utenti che insieme alle musiche in mp3 fanno circolare idee di condivisione del sapere, dell'arte, dell'informazione totalmente fuori controllo!

Secondo La Tribune, tra i 1000  inviti spediti  ci sarebbero quelli ad  Eric Schmidt (Google), Jeff Bezos (Amazon), Mark Zuckerberg (Facebook), Jimmy Wales (Wikipedia), Jack Ma (Alibaba),   Hartmut Ostrowski (Bertelsmann), Xavier Niel (Free), Stéphane Richard (France Telecom) e Marc Simoncini (Meetic). Tra i presenti anche l’italiano Luigi Gambardella, presidente di ETNO.

dunque rappresentanti dei grandi siti privati produttori di contenuti ormai paragonabili a multinazionali di servizi, rappresentanti delle compagnie telefoniche e rappresentanti dei provider che  consentono fisicamente l'accesso degli utenti alla rete.

Nessun rappresentante a quanto pare invece della comunità pear to pear e del no-profit che su Internet si identifica con l'Open Source.

I contenuti scambiati liberamente e senza controllo da parte dei Governi mondiali rischiano di far crollare il mercato  della conoscenza e dell'informazione. Già in Italia  si è cercato più volte di impedire la libera pubblicazione  di pensiero sui blog personali assimilandoli alle testate giornalistiche e richiedendo per questi lo stesso rigore e le stesse sanzioni a cui vanno incontro i giornalisti professionisti, regolarmente retribuiti e coperti da assicurazione nello svolgimento del proprio lavoro.

In Italia appaiono in diversi siti  di informazione web articoli che timidamente indicano il Forum indetto da Sarkozy una potenziale minaccia alla comunità di Internet, questo l'articolo di Zeusnews , questo invece l'articolo di Key4biz non  così timidi sono invece i commenti in altre lingue:

Quiinvece  un commento in inglese dal titolo inequivocabile

Sarkozy's e-G8 Summit Draws Skepticism GigaOM blogger thinks France is trying to kill the free Internet

Scetticismo per il Summit  di Sarkozy sul e-G8 - I blogger GigaOM  pensano che la Francia voglia uccidere Internet libero!

 

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