Race for the Cure a Roma

Oltre 65 mila persone, per la maggior parte donne hanno partecipato alla tre giorni organizzata a Roma dalla Komen Italia 

Race for The Cure il titolo della manifestazione che si svolgerà  anche in altre città italiane con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca

La mia testimonianza è soprattutto visiva, esperienziale  Sono tante le “donne in rosa” che i incontrano e  che nonostante il dolore della malattia  vogliono testimoniare con la loro presenza  che il cancro si combatte e si può vincere! Ho visto  sisi e sguardi determinati che la mia macchina ha fissato e la mia mente non dimenticherà, una è lei, la  donna che mi ha guardato e  appena dopo lo scatto mi ha sorriso, ma  nel momento che ha visto l’obiettivo su di se  il suo sguardo è stato di  fierezza, da combattente che ha vinto, non so come si chiami questa donna incontrata per caso alla maratona  contro il tumore al seno di Roma, ma so che ha vinto la sua battaglia, me lo ha detto il suo sguardo

determinataInRosa

Alla partenza e lungo il percorso tante  “donne in rosa” alcune sorridenti, altre con visi tirati, alte che sembravano stanche, molte, veramente molte determinate e felici…

 

CorreiInRosa

 

Ho scattato tantissimo ogni viso, ogni espressone mi sembrava che potessero raccontare una storia intera, queste qui sotto sono le immagini che ho scelto  di  pubblicare per prime, ma  altre ne pubblicherò in seguito perchè  come ho detto in ogni sguardo  si può leggere una storia

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Nilde Iotti Palmiro Togliatti

una storia d’amore e di politica

A Città della Peve il 1 Marzo ore 21,00 – Teatro Comunale  Accademia degli Avvaloranti

Nilde Iotti
la prima donna Presidente della Camera dei Deputati

Tratto dal  libro di Luisa Lama “NILDE IOTTI una storia politica al femminile” il readin teatrale curato da Anna Testa e interpretato da Omero Antonutti nella parte di Palmiro Togliatti e Anna Tersta nella parte di Nilde Iotti.

L’incontro tra Nilde Iotti e Palmiro Togliatti avviene proprio tra i banchi della Costituente di cui hanno l’onore di fare parte insieme ad un terzo incomodo, la moglie di Togliatti, Rita Montagnana, compagna molto stimata all’interno del partito. Tra il luglio del 1946 e il ’47 si scambiano quaranta lettere mai spedite, una specie di diario parallelo venuto alla luce recentemente grazie al ritrovamento della figlia adottiva Marisa. Un documento straordinario raccolto nel fortunato libro di Luisa Lama che testimonia un ardore e una passione insospettabili, una relazione che negli anni ’40 diede scandalo osteggiata più che dalla moglie di Togliatti dal partito Comunista. Lo scambio epistolare si arresta alle soglie della loro tanto desiderata convivenza nell’abbaino sopra Botteghe Oscure. Scorrendo su un doppio binario Nilde e Palmiro conducono lo spettatore di volta in volta ora tra le pieghe di un sentimento profondo e definitivo ora tra i banchi di Montecitorio in seno ad un dibattito non privo di contrasti tra i settantacinque Costituenti chiamati al più alto compito, quello di scrivere la nuova Costituzione.

1 marzo Città della Pieve Nilde Iotti Palmiro Togliatti una storia d'amore e di politica
Locandina dello spettacolo

Nilde Iotti, che Togliatti chiama più famigliarmente Nina è l’unica donna a far parte della prima sottocommissione per gli articoli relativi “ai diritti e ai doveri dei cittadini”.  Un incarico di grande prestigio in cui la giovanissima deputata reggiana è relatrice per la famiglia, una materia che per un gioco della sorte sembra riflettere il loro privato. Nilde combatterà con lo stesso piglio sia per il suo amore che per l’ emancipazione delle donne mentre Togliatti spalleggiandola cercherà in tutti i modi di evitare lo scontro diretto con la Dc “per il bene dei lavoratori e del Paese”. Un vero e proprio colpo di scena lo vede protagonista con la votazione di quell’ articolo 7 – passato alla storia come il tradimento di Togliatti – con il quale costringe il Partito Comunista a sottoscrivere i Patti Lateranensi senza alcuna revisione costituzionale.

Non mancano pagine gustose come quelle da ascriversi all’on. Giovanni Leone che motiva così la sua contrarietà all’ingresso delle donne nella magistratura:  “…già l’allargamento del suffragio elettorale alle donne costituisce un primo passo (…) ma negli alti gradi della magistratura, dove bisogna arrivare alla rarefazione del tecnicismo è da ritenere che solo gli uomini possano mantenere quell’equilibrio di preparazione che più corrisponde per tradizione a queste funzioni…”

Lo spettacolo, una novità assoluta, tratto dal libro, vede la partecipazione del grande attore Omero Antonutti nel ruolo di Palmiro Togliatti, un evento quanto mai attuale arricchito della viva voce dei due politici grazie alle registrazioni concesse dalle Teche Rai e dall’Istituto Luce.

Due grandi figure della nostra storia, per alcuni aspetti anche controversi, ritornano oggi in scena a cinquant’anni dalla morte di Togliatti e a trentacinque anni dall’elezione della Iotti alla Presidenza della Camera per difendere oggi come allora la Costituzione “nei suoi presupposti supremi e in nessun modo modificabili” dandone lettura in un finale emozionante sulle note di “Here’s to you” di Ennio Morricone, tratta dal film Sacco e Vanzetti eseguita dal vivo.

 

L’artico si sta sciogliendo – Shell vs Orsi Polari – combattiamo a fianco degli orsi

Greenpeace si schiera da anni al fianco degli orsi polali, contro la Shell, contro le compagnie petrolifere senza scrupoli che continuano imperterrite a saccheggiare il mondo. Non avere scrupoli però significa essere così accecati dal dio denaro, dal dio profitto, da non riuscire a vedere neanche la propria imminente distruzione.
L’arma più grande che abbiamo contro queste compagnie è quella della denuncia pubblica!
Io non fermo mai la mia macchina alla Shell (e comunque vado a gas)

questa la mail che ho ricevuto da Greenpeace e che voglio contribuire a diffondere

Ciao Silvia,

Difendi l’Artico

Aiutaci a denunciare il pericoloso accordo tra Shell e Gazprom

DIFFONDI IL VIDEO
una giovane mamma di orso polare, che solo pochi mesi fa ha dato alla luce i suoi primi cuccioli, ora deve affrontare una realtà straziante: a causa dello scioglimento dei ghiacci, potrebbe vedere i suoi piccoli morire di fame o di stanchezza prima che riescano a diventare grandi. È una tragedia ma per multinazionali come Shell è un’opportunità perchè significa poter perforare sempre più a Nord alla ricerca di petrolio, in profondità, in un ambiente incontaminato e fragile, dove le conseguenze di un incidente sarebbero devastanti.

Tu, insieme a tre milioni di persone in tutto il mondo, fai già parte del nostro movimento per salvare l’artico. All’inizio di quest’anno, Shell è stata costretta ad allontanarsi dalla regione artica degli USA, dopo una serie di pericolosi e umilianti fallimenti. Ora Shell ha un piano B: raggiungere l’Artico dalla Russia. Prima che le perforazioni abbiano inizio, è urgente che tutti lo sappiano! Condividi questo video per denunciare il nuovo diabolico piano di Shell e chiedi ai tuoi amici di firmare la petizione per salvare il Polo Nord dalla distruzione del petrolio.

Per avere l’Artico a ogni costo, Shell ha stretto un patto pericoloso con Gazprom, il mostruoso gigante del petrolio russo, per accedere alla regione artica dalla Russia, dove le leggi sono permissive e la corruzione è diffusa.

Il nuovo socio di Shell Gazprom, che ha alle spalle una lunga storia di imprese rischiose, è tristemente famoso per un incidente gravissimo accaduto nel 2011 quando una sua piattaforma petrolifera è affondata in una tempesta, causando la morte di 53 persone. Questa nuova partnership è la garanzia di un’imminente fuoriuscita di petrolio e di una catastrofe ambientale nel Nord della Russia. Se vogliamo un futuro diverso per l’Artico dobbiamo agire ora.

Sappiamo bene quanto Shell ci tenga a difendere la propria reputazione. L’azienda è pronta a nascondere i suoi rischiosi investimenti ai propri azionisti e partner ed è per questo motivo che solo se diffondiamo al mondo intero la notizia di questo nuovo infido accordo possiamo contribuire a tenere Shell fuori dalla Russia artica.

Aiutaci a sporcare il marchio Shell, prima che Shell sporchi l’Artico. Clicca qui per guardare il video, condividilo con i tuoi amici e invitali a prendere parte al nostro movimento.

Grazie.

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