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Silvia Amato » Notizie dal mondo » Kenia la storia di AmAlJa – tre bambini fuggiti da un orfanotrofio

Kenia la storia di AmAlJa – tre bambini fuggiti da un orfanotrofio

 

Tre bambini kenioti Amani, Albert e Jackson fuggono da un orfanotrofio e cercano quelli che in Italia identifichiamo con il termine  “genitori a distanza” ma che loro conoscono con il termine “sponsor”.

Si tratta di due italiani che spinti da un enorme senso di solidarietà e di amore verso loro tre e tutti i bambini del loro orfanotrofio, si sono trasferiti a vivere in Kenia. due italiani che delusi e amareggiati  da tutto ciò che hanno dovuto constatare sulla gestione degli orfanotrofi di Malindi in generale  e dell’orfanotrofio Lea Mwana in particolare hanno deciso di abbandonare il progetto e di trasferirsi sulla costa sud di Malindi a Diani.

I due italiani però non hanno smesso di essere un riferimento per i bambini, non hanno smesso di tenere un filo diretto con loro e un giorno, un anno fa, se li sono visti arrivare a casa con un carico di dolore e di racconti di percosse e sfruttamento da scaricare sulle spalle di chi fosse in grado di accoglierli.

Gaia e Paolo li hanno accolti, hanno cercato di trovare soluzioni per offrire ad Amani Albert e Jackson la vita dignitosa che meritano ma il 2 dicembre scorso li hanno visti portare via con la forza, li hanno visti urlare e piangere di paura e tristezza all’idea di tornare nell’inferno da cui avevano creduto di essersi salvati.

Gli amici di Amani Alfred e Jackson, insieme a Gaia e Paolo, hanno deciso di denunciare la faccenda all’opinione pubblica internazionale e di intraprendere una battaglia legale per fare in modo che i diritti sanciti dalle carte internazionali siano rispettati per questi tre bambini e per tutti i bambini che in Kenia vengono sfruttati. Sembra infatti dai racconti che hanno fatto i tre bambini ma anche dai racconti di vari “genitori a distanza” del Lea Mwana come di altri orfanotrofi che dei soldi inviati periodicamente solo una minima parte raggiunga effettivamente i bambini mentre la gran parte va ad alimentare un giro di corruzione che ruota intorno ai vari centri  che si dovrebbero occupare della salvaguardia dei bambini

il sito aperto per aggiornare sulla storia di Amani Albert e Jackson è www.saveamalja.org

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